Bottiglie in diverse forme nella delle Tenute Antinori in ItaliaBottiglie in diverse forme nella delle Tenute Antinori in Italia

Modello Bordeaux, Borgogna, Schlegel o Champagne?


Che un vino piaccia o meno, è una questione di preferenze personali. Più vini si assaggiano nel tempo, meglio si conosceranno i propri gusti.

La classica bottiglia usata per il vino è da 75 cl o 0,75 l. Per quanto riguarda la forma invece ci sono diverse regole a seconda della regione.

Perché il vino normalmente viene conservato in vetro e non per esempio nel Tetrapack (sì, c’è anche quello) o in un altro contenitore? Il vetro offre diversi vantaggi: non influenza il gusto e permette di tenere il contenuto sott’occhio. Per quanto riguarda la forma, invece, difficile dire quale sia la migliore… Qui vi mostreremo le forme di bottiglia più diffuse al mondo.

  • La bottiglia borgognona
    La bottiglia originaria della Borgogna è facilmente riconoscibile per la sua forma rotondeggiante. Poiché i viticoltori della Borgogna sono stati tra i primi a utilizzare questa forma, nel corso del tempo è diventata la bottiglia più diffusa e un segno distintivo per i vini a base di Pinot Noir e Chardonnay. Nel frattempo, queste varietà di vitigni vengono coltivate anche in altre parti del mondo, ma la forma della bottiglia è diventata un classico di quella zona. Oggi anche altri prodotti, ad esempio a base di Barbaresco o Nebbiolo, vengono venduti nella bottiglia borgognona. Inoltre, per molti viticoltori usare la bottiglia borgognona è una questione di principio perché i loro vini sono molto simili ai Pinot Noir.
  • La bottiglia bordolese
    La bottiglia della Borgogna ha avuto una diffusione dirompente in Francia. Per questo per la sua concorrente, Bordeaux, era importante distinguersi con una sua propria bottiglia tipica. Le «spalle» sotto il collo della bottiglia sono il principale segno distintivo di questa versione. Non è chiaro se in origine questa forma era stata pensata per fare in modo che i residui si sedimentassero ai lati rimanendo nella bottiglia quando si decantava/versava il vino, o se invece è così per puro gusto estetico. Quasi tutti vini a base di varietà di Bordeaux (Merlot e Cabernet Sauvignon) si trovano in queste bottiglie.
  • Bottiglia Schlegel (o a bandiera)
    Ai tedeschi piacciono slanciate! Per questo per i loro Riesling dell’Alsazia e delle Mosella hanno scelto la bottiglia Schlegel, anche detta alta o a bandiera, oggi usata sia per i bianchi che per i rossi. Anche in Austria e in Svizzera queste bottiglie sono molto amate per i vini bianchi.
  • Bottiglie di Champagne e altre bollicine
    La bottiglia usata per lo Champagne e altre bollicine assomiglia molto alla borgognona. Tuttavia, è realizzata con un vetro più spesso per poter resistere alla pressione. Tipico è anche il fondo che si inarca verso l’alto, all’interno del quale si mette il dito per versare il vino nel bicchiere, ma che serve anche a limitare il rischio di una pressione eccessiva all’interno della bottiglia.

Poi ci sono anche una serie di forme particolari che tuttavia non si sono ancora diffuse in massa sul mercato.



l vini che consigliamo


  1. - +
    Italia, Toscana
    2022
    51% Cabernet Sauvignon, 44% Merlot, 5% Petit Verdot

    75 cl
    Le Volte dell'Ornellaia – Toscana igt, Ornellaia
    CHF21.50
  2. - +
    Italia, Friuli-Venezia Giulia
    2020
    50% Friulano, 40% Chardonnay, 10% Sauvignon blanc

    75 cl
    Broy – Collio doc, Eugenio Collavini
    CHF49.00


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